- Nel 2026 l’esenzione per successioni e donazioni tra parenti in linea retta è 1.000.000 €.
- Per fratelli e sorelle l’esenzione è 100.000 €, con aliquota 6% sull’eccedenza.
- Altri parenti ed estranei non hanno esenzione e pagano rispettivamente il 6% o l’8%.
- Le soglie si applicano a immobili, denaro, titoli, quote societarie e beni mobili registrati.
Davanti a te, un tavolo coperto di documenti: un testamento, una lista dettagliata di beni, appunti scritti a mano. Stai valutando come trasferire il patrimonio di famiglia, cercando di capire quali scelte fiscali siano più vantaggiose tra successioni e donazioni. Le soglie di esenzione fiscale stabilite per il 2026 saranno decisive per orientare ogni decisione.
Quali sono le soglie di esenzione fiscale per le successioni nel 2026?
Nel 2026, il limite di esenzione fiscale per le successioni tra parenti in linea retta (figli, genitori) resta fissato a 1.000.000 € per ciascun beneficiario. Oltre questa soglia, si applica un’imposta del 4% sul valore eccedente. Per fratelli e sorelle, la soglia di esenzione è di 100.000 €, con aliquota al 6%. Gli altri parenti fino al quarto grado e affini fino al terzo hanno un’esenzione solo teorica: aliquota 6% ma senza franchigia. Gli estranei pagano l’8% su tutto il valore ricevuto.
- Parenti in linea retta (figli, genitori): esenzione fino a 1.000.000 € per ciascun beneficiario; aliquota 4% sull’eccedenza.
- Fratelli e sorelle: esenzione fino a 100.000 €; aliquota 6% sull’eccedenza.
- Altri parenti (fino al quarto grado) e affini (fino al terzo grado): nessuna esenzione; aliquota 6% sull’intero valore.
- Altri soggetti (estranei): nessuna esenzione; aliquota 8% sull’intero valore.
Una specifica importante riguarda i soggetti con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992: per loro la franchigia sale a 1.500.000 €, indipendentemente dal grado di parentela.
Come funziona la tassazione sulle donazioni nel 2026?
Le donazioni seguono regole analoghe a quelle delle successioni. Anche in questo caso, per i parenti in linea retta, l’esenzione fiscale rimane a 1.000.000 € per beneficiario. Le aliquote sono identiche:
- 4% per figli e genitori oltre la franchigia di 1.000.000 €
- 6% per fratelli e sorelle oltre i 100.000 €
- 6% per altri parenti senza franchigia
- 8% per estranei senza franchigia
Le donazioni, però, possono essere effettuate gradualmente: la soglia si applica al totale delle donazioni ricevute dal singolo beneficiario nel corso della vita dal medesimo donante. Ad esempio, se un genitore dona 600.000 € al figlio oggi e altri 500.000 € l’anno prossimo, l’imposta del 4% si applicherà solo sui 100.000 € eccedenti il milione.
La normativa di riferimento è il D.Lgs. 346/1990, aggiornato per il 2026, che disciplina sia le imposte di successione sia quelle sulle donazioni.
Quali beni rientrano nelle esenzioni fiscali?
Le soglie di esenzione si applicano a una vasta gamma di beni:
- Immobili: case, appartamenti, terreni edificabili o agricoli
- Denaro liquido e conti correnti
- Titoli (azioni, obbligazioni, fondi comuni, ecc.)
- Quote societarie e partecipazioni in società
- Beni mobili registrati: automobili, imbarcazioni, opere d’arte
Alcuni beni, tuttavia, possono godere di ulteriori agevolazioni fiscali:
- Aziende familiari e quote di partecipazione: trasmissione esente da imposta se si rispettano i requisiti degli articoli 3 e 56-bis D.Lgs. 346/1990. È necessario che il beneficiario continui l’attività per almeno 5 anni.
- Assicurazioni sulla vita: le somme corrisposte ai beneficiari tramite assicurazione sulla vita non sono soggette a imposta di successione, salvo casi specifici.
Non tutte le tipologie di beni sono tassate allo stesso modo: ad esempio, le polizze vita sono generalmente escluse dall’asse ereditario, mentre immobili e denaro rientrano sempre nel calcolo.
Come pianificare una successione o una donazione per massimizzare le esenzioni?
La pianificazione patrimoniale è fondamentale per ridurre l’impatto fiscale sul trasferimento di ricchezza. Ecco alcune strategie pratiche:
- Suddividere i beni tra più beneficiari, sfruttando la franchigia personale di ciascuno (ad esempio, spartire il patrimonio tra più figli).
- Effettuare donazioni graduali nel tempo, monitorando il totale donato a ciascun beneficiario e restando sotto le soglie di esenzione.
- Valutare la tipologia di beni trasferiti: alcune categorie, come aziende familiari, possono essere trasmesse senza imposte se rispettano le condizioni di legge.
- Considerare l’effetto delle rivalutazioni (soprattutto per immobili e titoli), che possono aumentare il valore del patrimonio negli anni e incidere sulle franchigie.
- Usare lo strumento del patto di famiglia per la trasmissione di aziende e quote societarie, ottenendo esenzioni particolari.
In ogni caso, la consulenza di un notaio o di un commercialista esperto in diritto successorio può fare la differenza, aiutando a evitare errori formali e a pianificare la soluzione più vantaggiosa per la famiglia.
Esempi pratici di pianificazione
- Un genitore con tre figli e un patrimonio di 2.400.000 €: dividendo equamente, ciascun figlio riceverà 800.000 €, rimanendo sotto la franchigia di 1.000.000 € e non pagando imposte di successione.
- Donazione di un immobile del valore di 1.200.000 € a un figlio: si pagherà il 4% solo su 200.000 € (ossia 8.000 €), dato che i primi 1.000.000 € sono esenti.
- Trasferimento di una quota societaria a un figlio che prosegue l’attività di famiglia: se rispetta i requisiti di continuità, l’intera quota può essere trasmessa senza imposta.
Cosa cambia nel 2026 rispetto agli anni precedenti?
Le soglie di esenzione fiscale per successioni e donazioni nel 2026 restano invariate rispetto al biennio precedente, secondo la Legge di Bilancio 2025. Nessun aumento delle aliquote o riduzione delle franchigie è previsto. Tuttavia, il monitoraggio delle norme è fondamentale: eventuali modifiche legislative potrebbero incidere sulle scelte patrimoniali future.
È importante ricordare che negli ultimi anni si è discusso periodicamente di una possibile revisione delle imposte sulle successioni, soprattutto per patrimoni di grandi dimensioni. Ogni legge finanziaria può introdurre cambiamenti, perciò è buona norma rimanere aggiornati e, se necessario, agire per tempo con una pianificazione preventiva.
Altre considerazioni e consigli utili
Oltre alle soglie di esenzione e alle aliquote, è utile tenere conto di alcuni aspetti pratici e normativi:
- Determinazione del valore dei beni: per immobili e terreni, il valore si calcola sul valore catastale, spesso inferiore al valore di mercato. Per titoli e partecipazioni, si prende a riferimento il valore alla data di apertura della successione o della donazione.
- Spese accessorie: alle imposte di successione e donazione si aggiungono imposte ipotecarie e catastali (in misura fissa o proporzionale), soprattutto per trasferimenti immobiliari.
- Esistenza di debiti: l’erede può accettare l’eredità con beneficio d’inventario, limitando la responsabilità ai beni ricevuti.
- Tempistiche: la dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dall’apertura della successione; per le donazioni, la registrazione presso il notaio è obbligatoria.
- Documentazione necessaria: certificato di morte, stato di famiglia, visure catastali, estratti conto bancari, eventuali polizze assicurative.
Infine, per chi possiede beni all’estero, è importante valutare anche la normativa internazionale e le convenzioni contro le doppie imposizioni.
Conclusione
Pianificare la successione o la donazione del proprio patrimonio è un’operazione complessa ma fondamentale per garantire serenità ai propri cari e ottimizzare il carico fiscale. Le soglie di esenzione fiscale per il 2026 sono uno strumento prezioso per trasmettere la ricchezza familiare con il minimo impatto economico. Affidarsi a consulenti esperti e agire per tempo sono le migliori strategie per non farsi trovare impreparati di fronte alle regole fiscali in continua evoluzione.
Giovanni Esposito
Blockchain Expert
Appassionato di Fintech e decentralizzazione. Analizza i trend delle criptovalute e le applicazioni della blockchain nel business moderno, traducendo concetti tecnici in opportunità di investimento comprensibili.














