- L'assegno di accompagnamento richiede invalidità civile totale e assistenza continua.
- La domanda va presentata online entro 90 giorni dal certificato medico telematico.
- Ritardi o errori nella domanda possono causare blocco o ritardo dei pagamenti.
- Non ci sono limiti di reddito per ottenere l'assegno di accompagnamento.
Sei davanti al computer, lo sguardo fisso sul modulo digitale dell’assegno di accompagnamento. Ti chiedi se la scadenza di aprile sia davvero l’ultima occasione per evitare che i pagamenti vengano sospesi. Le domande si accavallano: basta inviare tutto online? Quali documenti servono? E se sbagli i tempi?
Quali sono i requisiti per richiedere l’assegno di accompagnamento?
L’indennità di accompagnamento viene concessa a chi si trova in una condizione di invalidità civile totale, cioè il 100%. Non basta però il solo riconoscimento dell’invalidità: serve anche l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure la necessità di assistenza continua nelle attività quotidiane.
Non sono previsti limiti di reddito per accedere al beneficio. L’importo mensile aggiornato per il 2026 è di 552,57 euro. Rientri nei requisiti se:
- Hai invalidità civile totale (100%).
- Non riesci a muoverti senza aiuto o necessiti di assistenza costante.
- Risiedi stabilmente in Italia.
Prima di presentare la domanda, serve una valutazione sanitaria che attesti la condizione richiesta.
Come presentare la domanda online: passo dopo passo
La procedura parte sempre dal certificato medico introduttivo. Devi rivolgerti al tuo medico curante, che trasmette il certificato in modalità telematica all’INPS. Solo con questo documento puoi continuare con la domanda amministrativa.
- Fatti rilasciare il certificato medico telematico. Conservalo: ti serve il numero di protocollo.
- Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS.
- Compila la domanda online, inserendo tutti i dati richiesti e allegando il codice del certificato medico.
- Invia la richiesta entro 90 giorni dal rilascio del certificato.
- Riceverai una comunicazione con data e luogo della visita della Commissione Medica.
La decorrenza dell’assegno inizia dal primo giorno del mese successivo alla domanda. Se la tua richiesta viene accolta, ricevi anche gli arretrati dal mese dopo l’invio.
Cosa succede se non si presenta la domanda entro aprile?
Non risultano scadenze ufficiali fissate dall’INPS per il mese di aprile. La domanda può essere presentata tutto l’anno, purché entro 90 giorni dalla data sul certificato medico. Non presentare la domanda in tempo rischia però di far slittare la decorrenza dell’assegno e ritardare i pagamenti.
Se la richiesta viene inoltrata oltre i 90 giorni dal certificato, potresti dover ripetere la procedura. In certi casi, il 20% degli aventi diritto rischia il blocco temporaneo delle prestazioni in caso di errori o documentazione incompleta. Meglio non rischiare interruzioni: invia la domanda appena possibile.
I tempi medi di elaborazione sono di circa 30 giorni lavorativi, ma possono variare in base al numero di richieste e ai tempi della visita medica.
Quali documenti sono necessari per la richiesta?
Prima di iniziare, assicurati di avere tutto pronto. Servono:
- Certificato medico telematico rilasciato dal medico curante.
- Documento di identità valido.
- Codice fiscale.
- Dati anagrafici e di residenza.
- Eventuale delega se presenti la domanda per conto di un’altra persona.
Durante la compilazione online ti verrà richiesto di inserire i dati presenti sul certificato medico. Prepara anche eventuali documenti che attestino la necessità di assistenza continua, se specificati dal medico.
Presentare la domanda online ti permette di monitorare l’avanzamento della pratica direttamente dal portale INPS. Puoi verificare lo stato della richiesta, ricevere aggiornamenti e scaricare la documentazione relativa alla visita medica.
Ricorda: la domanda va inviata entro 90 giorni dal certificato medico. Nessuna scadenza prefissata ad aprile risulta dagli atti ufficiali, ma ritardare può comportare problemi nei pagamenti e dover ripetere tutto da capo.
Se hai bisogno di aiuto, puoi rivolgerti a un patronato o utilizzare l’assistenza INPS online. Tieni a portata di mano tutti i dati: un dettaglio mancante può rallentare la procedura e posticipare il primo accredito.
In sintesi, controlla bene i requisiti, assicurati di avere tutti i documenti e invia la domanda quanto prima. Così eviti ritardi, blocchi nei pagamenti e complicazioni burocratiche che possono pesare sulla tua serenità e su quella dei tuoi cari.
Roberto Ferrari
Imprenditore e Business Angel
Founder di diverse startup di successo. Condivide la sua esperienza su strategie aziendali, leadership e gestione del capitale di rischio, offrendo mentorship virtuale aspiranti imprenditori.














