- Non esiste un'esenzione automatica per gli over 70 sulle spese condominiali.
- L'esenzione è possibile solo per servizi non utilizzati e se prevista dal regolamento.
- Per ottenere l'esenzione bisogna presentare domanda scritta e documentazione all'amministratore.
- Le spese straordinarie sono generalmente a carico di tutti, salvo eccezioni regolamentari.
Il vento muove leggero le tende del soggiorno mentre resto affacciato al balcone, la lettera in mano. Dal cortile salgono le voci dei vicini: chi discute animatamente, chi si presenta con la cartellina sotto braccio. L’assemblea condominiale sta per iniziare e tu, come me, ti starai forse chiedendo se le nuove spese straordinarie riguardano anche chi ha superato i 70 anni. C’è qualcosa che puoi evitare di pagare?
Quali spese condominiali sono esenti per gli over 70?
Molti pensano che raggiungere i 70 anni significhi avere diritto a non pagare alcune spese condominiali. In realtà, la legge italiana non prevede un’esenzione automatica per gli over 70 su tutte le spese. Tuttavia, esistono specifiche situazioni in cui puoi essere escluso dal pagamento di alcune voci, soprattutto se riguardano servizi che non utilizzi più o se hai particolari limiti di reddito.
Ad esempio, se il regolamento condominiale lo prevede, gli over 70 possono essere esentati dal pagamento dell’ascensore se vivono al piano terra e non ne fanno uso. Alcuni regolamenti interni consentono anche esenzioni su servizi come il riscaldamento centralizzato, ma solo se puoi dimostrare di non usufruirne (ad esempio, staccando l’impianto).
Come dimostrare il diritto all’esenzione?
Se vuoi richiedere l’esenzione da alcune spese condominiali, devi presentare una domanda scritta all’amministratore. Ti servirà una dichiarazione che attesti la tua età e, se previsto, anche la documentazione sul reddito.
- Per l’esenzione dall’ascensore: allega certificato anagrafico e un’autocertificazione che attesti che vivi al piano terra.
- Per servizi non utilizzati (come il riscaldamento): allega dichiarazione tecnica o documentazione dell’impianto staccato.
- Se il regolamento condominiale prevede limiti di reddito, fornisci l’ultima dichiarazione dei redditi.
Ricorda che la richiesta va fatta prima che vengano deliberate le spese, durante l’assemblea o subito dopo la convocazione.
Quali sono le spese straordinarie per cui non puoi essere obbligato a pagare?
Le spese straordinarie condominiali (come lavori di ristrutturazione, rifacimento del tetto, installazione di nuovi impianti) sono generalmente a carico di tutti i proprietari, indipendentemente dall’età. Tuttavia, la legge e alcuni regolamenti possono prevedere eccezioni.
Non puoi essere obbligato a pagare lavori su parti comuni che non ti riguardano affatto, se puoi dimostrare che non ne trai alcun beneficio. Ad esempio, se abiti al piano terra e il regolamento condominiale prevede l’esenzione per chi non utilizza l’ascensore, puoi essere escluso dalle spese di manutenzione straordinaria relative all’impianto.
Secondo l’articolo 1123 del Codice Civile, le spese vanno ripartite in base all’uso e all’utilità di ciascuno. Se non utilizzi un servizio, puoi chiedere l’esenzione, ma solo se il regolamento lo consente o se la tua esclusione non danneggia la collettività.
Cosa dice la legge sulle spese condominiali per gli anziani?
Il Codice Civile, con l’articolo 1123, stabilisce che le spese condominiali devono essere suddivise tra tutti i condomini in proporzione al valore della proprietà, salvo diversi accordi o regolamenti.
Non esiste una norma nazionale che esenti automaticamente gli over 70 dal pagamento delle spese condominiali. Tuttavia, in alcune regioni o comuni possono esserci bandi che prevedono agevolazioni, soprattutto per chi ha un reddito basso. Alcuni regolamenti interni possono prevedere soglie ISEE: ad esempio, esenzione parziale per chi ha un ISEE inferiore a 8.000 euro annui.
In assenza di regolamento, anche chi ha più di 70 anni partecipa normalmente alle spese, sia ordinarie che straordinarie. Puoi però proporre in assemblea una modifica al regolamento per introdurre esenzioni specifiche legate all’età o al reddito.
Come comportarsi in caso di contestazione delle spese?
Se ricevi una richiesta di pagamento che ritieni ingiustificata, il primo passo è inviare una contestazione scritta all’amministratore. Spiega le tue ragioni e allega la documentazione che attesta il diritto all’esenzione.
Se l’amministratore non accoglie la richiesta, puoi rivolgerti all’assemblea condominiale e proporre una votazione. In caso di mancato accordo, resta la possibilità di ricorrere alla conciliazione o al giudice di pace.
- Prepara sempre la documentazione: regolamento condominiale, certificato di residenza, eventuale ISEE.
- Chiedi di mettere a verbale la tua posizione durante l’assemblea.
- Ricorda che la legge (art. 1137 Codice Civile) ti consente di impugnare le delibere entro 30 giorni dalla comunicazione.
Conoscere i tuoi diritti ti permette di evitare spese non dovute e di affrontare con maggiore serenità le decisioni condominiali. Restare informato – magari affacciato al balcone, mentre i vicini discutono – è già il primo passo.
Giovanni Esposito
Blockchain Expert
Appassionato di Fintech e decentralizzazione. Analizza i trend delle criptovalute e le applicazioni della blockchain nel business moderno, traducendo concetti tecnici in opportunità di investimento comprensibili.














