Bonus 110%: le ultime novità e come accedere all’incentivo nel 2026

Il Bonus 110% rappresenta una delle agevolazioni fiscali più rilevanti per chi desidera ristrutturare casa e migliorarne l’efficienza energetica. Nel 2026, le modalità di accesso sono cambiate rispetto agli anni precedenti: il Superbonus sarà infatti riservato solo agli immobili situati nei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dai terremoti del 2009 e 2016, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 e dal DL 95/2025.

Quali sono le ultime novità sul Bonus 110% nel 2026?

La proroga del Bonus 110% nel 2026 interessa esclusivamente le zone terremotate del Centro Italia. Se possiedi un immobile in questi comuni, puoi ancora accedere alla detrazione, ma solo per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2026. L’aliquota del 110% resta disponibile per le spese eccedenti eventuali contributi pubblici per la ricostruzione già ricevuti. Le domande devono però essere state presentate entro il 2024.

Per tutti gli altri immobili in Italia, il Bonus 110% non è più attivo. Questo restringe il campo dei beneficiari e rende fondamentale verificare la posizione dell’immobile prima di avviare qualsiasi iter burocratico.

Come accedere al Bonus 110%: requisiti e documentazione necessaria

Per sfruttare il Bonus 110% nel 2026, oltre a possedere un immobile nei comuni terremotati, devi aver presentato domanda o istanza entro il 2024. È necessario dimostrare che l’immobile sia effettivamente situato nelle aree colpite dai sismi del 2009 o 2016 e che la tipologia di lavori rientri tra quelli ammissibili.

La documentazione richiesta comprende:

  • Certificato di ubicazione dell’immobile nel comune avente diritto
  • Documenti che attestino l’avvenuta presentazione dell’istanza entro il termine previsto
  • Progetti e computi metrici dettagliati dei lavori da eseguire
  • Eventuali documenti relativi a contributi pubblici già ricevuti per la ricostruzione
  • Attestati di prestazione energetica (APE) pre e post-intervento

Per non rischiare errori, affidati a un tecnico abilitato che possa seguire sia la parte burocratica che l’esecuzione dei lavori.

Scadenze e tempistiche per il Bonus 110% nel 2026

Il Bonus 110% nel 2026 prevede scadenze precise. La domanda o istanza doveva essere inoltrata entro il 2024, mentre le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2026. Questo significa che hai tempo fino alla fine del 2026 per completare i lavori e rendicontare le spese ammissibili.

Le opzioni per usufruire dell’agevolazione sono tre:

  • Sconto in fattura direttamente dall’impresa
  • Cessione del credito a terzi (come banche o intermediari finanziari)
  • Detrazione IRPEF in dieci anni

Considera che l’aliquota piena del 110% si applica solo alla parte di spesa che supera eventuali contributi per la ricostruzione già ottenuti.

Quali lavori sono coperti dal Bonus 110%?

Il Bonus 110% copre principalmente interventi di riqualificazione energetica e miglioramento sismico. Ecco i lavori più comuni:

  • Isolamento termico delle superfici opache (cappotto termico)
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  • Interventi antisismici
  • Installazione di pannelli solari fotovoltaici e sistemi di accumulo
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici

Questi interventi sono detti “trainanti”. A essi si possono aggiungere lavori “trainati”, come la sostituzione degli infissi o l’installazione di schermature solari, purché collegati a uno degli interventi principali.

Ogni tipologia di lavoro ha un tetto massimo di spesa rimborsabile. Ad esempio, per il cappotto termico il massimale dipende dal numero di unità immobiliari e dalla superficie coinvolta, mentre per i pannelli fotovoltaici il limite è calcolato sulla potenza installata.

Errori da evitare quando si richiede il Bonus 110%

Richiedere il Bonus 110% comporta procedure dettagliate e scadenze rigorose. Ecco alcuni errori comuni da evitare:

  1. Non verificare la posizione dell’immobile nei comuni terremotati ammessi
  2. Presentare domanda dopo il termine fissato (2024)
  3. Non conservare tutta la documentazione comprovante le spese e la corretta esecuzione dei lavori
  4. Sottovalutare l’importanza di affidarsi a tecnici abilitati per asseverazioni e pratiche ENEA
  5. Non calcolare correttamente i massimali di spesa rispetto ai contributi pubblici già ricevuti

Un altro errore diffuso è scegliere modalità di rimborso (come la cessione del credito) senza valutare attentamente le condizioni offerte dagli intermediari finanziari.

Attenzione anche alla tempistica: se non completi i lavori e rendiconti le spese entro dicembre 2026, rischi di perdere il diritto alla detrazione. Per evitare brutte sorprese, pianifica ogni fase e resta aggiornato sulle eventuali modifiche normative che potrebbero intervenire.

Domande frequenti sul Bonus 110% 2026

Se hai dubbi su come accedere al Bonus 110% nel 2026, ricorda che la normativa attuale si applica solo a una platea limitata di beneficiari. Non sono previste, al momento, nuove aperture a immobili fuori dai comuni terremotati menzionati. Puoi scegliere tra sconto in fattura, cessione del credito o detrazione IRPEF in dieci anni, a seconda delle tue esigenze e delle soluzioni offerte dai fornitori.

Sfrutta l’opportunità di migliorare la sicurezza e l’efficienza energetica della tua casa, se rientri tra i possibili beneficiari, e valuta attentamente ogni passaggio con il supporto di un esperto.

Conclusioni sulle novità Bonus 110% 2026

Il Bonus 110% nel 2026 rappresenta ancora una chance importante per chi possiede immobili nelle zone terremotate del Centro Italia. Le regole però sono più stringenti rispetto al passato, sia per l’accesso che per i tempi di presentazione delle domande e rendicontazione delle spese.

La conoscenza aggiornata dei requisiti e delle scadenze è il primo passo per ottenere il massimo beneficio da questo incentivo. Segui con attenzione le procedure e assicurati di avere tutta la documentazione in regola: solo così potrai sfruttare davvero questa opportunità di risparmio e valorizzazione del tuo immobile.

Massimo Parisi

Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.

Fonti e approfondimenti
Le informazioni sono basate su fonti pubbliche consultate a Marzo 2026. Per dati aggiornati, consulta i siti ufficiali indicati.

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