Bollo auto: ecco le regioni dove gli over 75 non pagheranno più dal 2026

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Bollo auto: ecco le regioni dove gli over 75 non pagheranno più dal 2026

Massimo Parisi10 Aprile 20266 min lettura
Bollo auto: ecco le regioni dove gli over 75 non pagheranno più dal 2026

A partire dal 2026, un’importante novità riguarda il bollo auto per gli automobilisti over 75, con alcune regioni italiane pronte ad abolire questo tributo. Questa decisione arriva in un momento in cui l’attenzione verso il sostegno alle fasce più anziane della popolazione è in costante aumento, promettendo un significativo risparmio per le famiglie.

Quali regioni aboliranno il bollo auto per gli over 75?

Le politiche regionali in materia di imposta sul veicolo sono spesso differenti e, dal 2026, alcune amministrazioni locali hanno scelto di intervenire a favore degli anziani. Attualmente, tra le regioni che hanno già annunciato l’abolizione del bollo auto per chi ha superato i 75 anni figurano l’Emilia-Romagna, la Toscana e la Lombardia. Queste regioni hanno deliberato che, a partire dal prossimo biennio, le persone over 75 non saranno più tenute al pagamento della tassa automobilistica annuale, a patto che rispettino i requisiti richiesti.

Anche altre regioni, come il Piemonte e il Veneto, stanno valutando la possibilità di introdurre misure simili. Tuttavia, al momento dell’entrata in vigore delle nuove regole, solo le regioni citate hanno già approvato l’abolizione del bollo auto per questa fascia di età.

Questa scelta rappresenta un passo importante verso una maggiore equità sociale e una semplificazione burocratica per molti cittadini anziani. Ogni regione mantiene comunque la facoltà di decidere in autonomia, dato che l’imposta sul veicolo è di competenza locale.

Quali sono i requisiti per l’esenzione dal bollo auto?

L’esenzione bollo auto per anziani non è automatica per tutti gli over 75, ma prevede specifici requisiti che variano leggermente da regione a regione. In linea generale, le condizioni di accesso includono:

  • Età anagrafica: compimento del 75° anno entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.
  • Residenza: essere residenti nella regione che prevede l’abolizione del tributo automobilistico.
  • Proprietà del veicolo: il veicolo deve essere intestato direttamente alla persona over 75.
  • Limiti di reddito: in molte regioni, l’esenzione è vincolata a una soglia ISEE o a un limite di reddito complessivo familiare, che solitamente non supera i 18.000-20.000 euro annui.
  • Categoria del veicolo: spesso sono esclusi i veicoli di grossa cilindrata o di lusso.

Ad esempio, in Emilia-Romagna, oltre al requisito di età, è necessario che il reddito non superi una certa soglia, mentre in Lombardia la soglia può essere più alta o più bassa a seconda delle politiche regionali aggiornate. In Toscana, invece, l’esenzione bollo auto over 75 si applica solo a chi possiede una sola auto e rispetta i limiti reddituali.

È importante verificare ogni anno eventuali aggiornamenti ai requisiti richiesti, poiché le normative regionali possono subire modifiche.

Come funziona l’esenzione per gli anziani?

Il meccanismo di esenzione bollo auto per gli anziani è pensato per essere il più semplice possibile. Una volta accertato il possesso dei requisiti, il cittadino può presentare domanda di esenzione presso gli uffici regionali o attraverso i portali online messi a disposizione dalle amministrazioni.

  1. Presentazione della domanda: generalmente, bisogna compilare un modulo disponibile sul sito della propria regione o presso gli sportelli dedicati.
  2. Documentazione richiesta: occorre allegare copia del documento di identità, certificato ISEE aggiornato e libretto di circolazione del veicolo.
  3. Verifica dei requisiti: gli uffici regionali controllano la corrispondenza dei dati e confermano l’avvenuta esenzione.
  4. Validità dell’esenzione: in alcune regioni è necessario rinnovare la richiesta ogni anno, mentre in altre l’esenzione viene prorogata automaticamente se persistono i requisiti.

Chi ottiene l’esenzione non dovrà più effettuare il pagamento annuale della tassa automobilistica per il veicolo interessato. In caso di variazione delle condizioni (ad esempio superamento della soglia di reddito o vendita dell’auto), il diritto all’esenzione decade e il pagamento riprende regolarmente.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di richiesta e gestione dell’esenzione, spesso i siti regionali pubblicano guide dettagliate e moduli scaricabili.

Quali vantaggi comporta l’abolizione del bollo auto per gli over 75?

L’abolizione del bollo auto 2026 rappresenta un sollievo economico per molti cittadini anziani. Il tributo automobilistico, infatti, può incidere in modo non trascurabile sul bilancio familiare, soprattutto per chi vive con una pensione modesta o con redditi limitati.

Ecco alcuni dei principali vantaggi:

  • Risparmio economico immediato: non dover versare la tassa automobilistica significa liberare risorse che possono essere destinate a spese sanitarie, alimentari o altri bisogni primari.
  • Maggiore inclusione sociale: l’esenzione permette agli over 75 di continuare a muoversi in autonomia, mantenendo una vita attiva e indipendente.
  • Semplificazione burocratica: eliminando la necessità di pagare il bollo auto, si riducono anche le incombenze amministrative per questa fascia di popolazione.
  • Valorizzazione del ruolo degli anziani: con queste politiche, le istituzioni riconoscono il contributo degli anziani e sostengono il loro diritto alla mobilità.

La misura gode di ampio consenso tra le associazioni di categoria e le organizzazioni che tutelano i diritti dei pensionati, che vedono nell’esenzione bollo auto over 75 una risposta concreta alle esigenze della terza età. Come descritto nella pagina dedicata al bollo auto su Wikipedia, il tributo automobilistico rappresenta una delle imposte più discusse a livello locale, proprio per il suo impatto diretto sui cittadini.

Quali sono le critiche o le problematiche legate a questa decisione?

Nonostante i benefici per i cittadini anziani, l’abolizione del bollo auto per gli over 75 non è priva di critiche. Alcune associazioni e amministratori locali sottolineano il rischio di minori entrate per le casse regionali, una questione che potrebbe portare a tagli in altri settori o alla necessità di rivedere i bilanci pubblici.

Un’altra problematica riguarda la possibile disparità tra regioni: non tutte adottano la stessa politica, creando situazioni di iniquità territoriale. Un anziano residente in una regione che non ha introdotto l’esenzione continua a pagare la tassa, mentre un coetaneo in una regione “virtuosa” ne è esentato.

Tra le altre criticità segnalate:

  • Complessità amministrativa nella gestione delle domande e nei controlli sui requisiti di reddito.
  • Possibile “effetto incentivo” all’acquisto di veicoli di seconda mano da parte di familiari per intestare l’auto all’over 75 e beneficiare dell’esenzione.
  • Dubbi sull’effettiva equità della misura, considerando che alcuni anziani possono avere un patrimonio elevato, pur rientrando nei limiti reddituali.

Dal punto di vista legislativo, la normativa sull’imposta sulla proprietà automobilistica prevede già alcune esenzioni per categorie protette, ma lascia ampio margine di manovra alle regioni. Questo può portare a continue revisioni delle regole, generando confusione tra i cittadini.

Infine, alcuni esperti mettono in guardia sul rischio che la misura venga percepita come un’operazione di consenso elettorale più che una reale riforma strutturale, invitando le istituzioni ad affiancare all’abolizione del bollo auto anche altre iniziative di welfare dedicate agli anziani.

Massimo Parisi

Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.

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